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THE SISTER’S BROTHERS, un western (atipico) per il Cinescuola

Diretto dal regista francese Jacques Audiard, il terzo film proposto dal Progetto Cinescuola traduce sul grande schermo il romanzo di Patrick DeWitt e propone una storia che aderisce solo in parte ai canoni tradizionali del genere western.

Forse proprio per questo la pellicola si presta a molteplici letture e permette una serie di riflessioni che vanno dal tema della famiglia a quello della fratellanza, dal ruolo della donna all’utopia di una società pacifica ed egualitaria.

Già nel titolo del film è presente un gioco di parole, un ossimoro con intenzione ironica, che rispecchia perfettamente i due fratelli protagonisti, una coppia di sicari al soldo del fantomatico Commodoro, sulle tracce di un cercatore d’oro nel mitico Far West americano.

I fratelli Sisters appaiono accomunati da un rapporto unico e particolare, in cui si alternano liti infantili (tanto comiche quanto inaspettate) a momenti di accudimento reciproco; i loro atteggiamenti appaiono a volte aggressivi e spietati, altre volte malinconici e scombinati.

I due pistoleri si contrappongono ad una seconda coppia di personaggi, formata da un investigatore privato in crisi esistenziale e un giovane chimico un po’ ingenuo e idealista, che ha scoperto una formula capace di rendere visibile l’oro nell’acqua di fiumi e torrenti e vorrebbe arricchirsi per finanziare una comunità in cui tutti vivano in pace e armonia.

Dall’Oregon alla California, il viaggio dei protagonisti non sarà solamente uno spostamento di natura fisica, ma un percorso di introspezione capace di mettere in discussione la loro vita e i loro ideali. Tanto che alla fine i due fratelli torneranno a casa dalla madre e il film si concluderà con una scena potentemente classica, in cui trionfano la ricerca della felicità e la fiducia nel cambiamento.

Classe 3 TUR