
Lunedì 13 dicembre, le classi 3AFM, 4 e 5 SSAS, 3 MAN A e C, 4 e 5 MAN E dell'Istituto Dalla Chiesa-Spinelli di Omegna si sono recate presso il locale Forum per la visione dello spettacolo teatrale intitolato "Il Circo delle illusioni – prevenzione alla dipendenza dal gioco d'azzardo", realizzato dalla compagnia teatrale "Le Pulci" di Bergamo. L'evento è stato finanziato dall'Azienda Sanitaria Locale VCO, Servizio Dipendenze, in collaborazione con l'Associazione "Contorno Viola" di Verbania, nell'ambito del progetto per il contrasto al gioco patologico. Lo spettacolo è stato un viaggio condotto da due attori all'interno di un'ipotetica sala da gioco, andando a coinvolgere cinque alunni presenti in teatro. Il gioco proposto dai due attori era suddiviso in numerose prove con le caratteristiche del gioco d'azzardo, in cui ogni giocatore aveva a disposizione un iniziale numero di fish corrispondente alla somma di 100.000 €. Ogni prova richiedeva un minimo di 20.000 € per partecipare e, ben presto, la dinamica del gioco ha fatto sì che più della metà dei giocatori si ritrovasse senza soldi. A questo punto, i due conduttori hanno offerto ai giocatori, rimasti senza denaro, la possibilità di vendere i beni di famiglia per poter continuare a giocare: nessuno ha rifiutato l'offerta. Proseguendo con il gioco, tre giocatori su cinque hanno perso tutto e così sono stati costretti ad abbandonare il tavolo da gioco. Quindi al tavolo sono rimasti soli due giocatori. I conduttori hanno continuato a proporre nuove sfide per incrementare il guadagno dei due partecipanti: bere del sale e pungersi il dito per fa uscire del sangue. Inizialmente nessuno dei giocatori ha accettato la sfida, ma i conduttori, sono riusciti in breve a scendere ad un compromesso proponendo di bere metà bicchiere. L'insistenza dei conduttori e il desiderio di incrementare la propria vincita hanno portato i due giocatori ad accettare anche quella sfida. L'ultima prova per ottenere il premio accumulato fino a quel momento, è la vincita di un biglietto "gratta e vinci". I partecipanti hanno quindi scelto il biglietto, hanno giocato ma hanno perso, mancando il numero vincente di una sola cifra. A fine rappresentazione, è stato spiegato dai conduttori come il gioco d'azzardo possa diventare una malattia, una vera e propria dipendenza patologica, e come in Italia il gioco d'azzardo sia una delle fonti principali di guadagno per lo Stato. Lo spettacolo ha dato un grande insegnamento, proprio perché è stato spiegato attraverso la simulazione del gioco d'azzardo; inoltre, ha offerto conoscenze importati su quali siano le dinamiche psicologiche che portano le persone ad essere facilmente condizionabili, al voler tutto subito ed al soldo facile.
Pietro Vicario 3AFM